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degli studenti dell'I.T.C. "Donati" di Fossombrone
Pagine: 134
Prezzo : Lire 10.000
Prefazione, di Rodolfo Bonci, preside dell'I.T.C. Fossombrone
Presento con piacere questa raccolta di racconti brevi scritti
da giovani studenti dell'I.T.C. "L. Donati" di Fossombrone:
sono pagine che propongono brani di storia della città
scaturiti dalle testimonianze degli anziani e dalla
consultazione di documenti originali custoditi nella Civica
Biblioteca "Passionei".
Lodevole il desiderio di riscoprire storie e personaggi che in
particolari eventi hanno messo in luce una gamma variegata di
sentimenti, coraggio e astuzia, paura, amore e generosità,
ed una mentalità ora libera e anticonformista ora
imbrigliata da pregiudizi e superstizione.
I giovani autori non dispongono di ricercati artifici e il loro
narrare nasce spontaneo, o assumendo la finzione del
ritrovamento di vecchi diari o anche la forma epistolare, come
nel testo "La libertà", vincitore lo scorso anno del
premio letterario "Città di Fossombrone" (per la fascia
15/20 anni), giunto ormai alla V edizione.
Gli avvenimenti oggetto dei racconti abbracciano con rapidi, ma
intensi flash circa due secoli di storia: il nevone del 1842
che colpì la valle del Metauro con la sua sequela di
disgrazie; l'alluvione del 1852 vissuta con angoscia dai ragazzi
dell'Orfanotrofio di Fossombrone; le sorelle Banchetti,
Lutgarda, travolta dagli ideali della Rivoluzione francese fino
a diventare un'eroina dei moti napoletani del 1829 e la
più mite Filippina, anch'essa coinvolta nello scandalo che
la costringe a lasciare la città per raggiungere la
Francia; il giocatore incallito Peppe Barbanera, trasformato
dall'amore che lo fa quasi rinascere; inoltre vari episodi
aventi come tema l'occupazione tedesca del 1942, con la paura di
perdere le proprie cose o la vita stessa durante i bombardamenti
seguiti all'arrivo degli alleati.
Anche qui la fantasia mitiga la durezza di certe storie e mentre
immaginiamo la distruzione del ponte di Fossombrone, vista con
gli occhi di una maestrina di quel lontano 1943, sorridiamo per
le imprese di Adelino "el gattarel" che riesce a beffare con
l'astuzia i tedeschi invasori.
Al termine di questi racconti di facile e gradevole lettura si
prova un sentimento di gratitudine verso chi ha risvegliato la
memoria delle nostre radici: i ragazzi che hanno creduto
salutare per loro stessi indagare nel passato e viverne qualche
attimo e gli adulti che li hanno stimolati e seguiti in questa
opera.
Prefazione, degli insegnanti di lettere dell'I.T.C. Fossombrone
Gabriele Amadori, Patrizia Striccioni, Patrizia Domeniconi,
Giuseppina Taddei, Serafino Giulietti, Patrizia Mencarelli.
Diversi studenti del nostro Istituto, all'inizio del passato
anno scolastico, si sono cimentati nell'elaborazione di testi
narrativi ("misti di storia e di invenzione" direbbe il Manzoni)
raccogliendo le sollecitazioni dei propri insegnanti di lettere,
per partecipare alla IV edizione del premio letterario
"Città di Fossombrone", patrocinato dal locale circolo
culturale.
Dinanzi alle esitazioni e alle perplessità iniziali di
molti a por mano a vecchi volumi, manoscritti e cronache o
registratori e taccuini per la raccolta delle fonti orali, si
era fatta anche balenare l'eventualità di una
pubblicazione dei racconti partecipanti al concorso, in un
volumetto a cura della scuola.
Evidentemente lo stimolo ha funzionato assieme alla voglia dei
ragazzi di partecipare, di raccontare e di raccontarsi.
Tanti hanno aderito e gli "allori" raccolti sono stati oltre
ogni previsione: primo premio nella I e nella Il sezione del
concorso e ben quattro segnalazioni di lavori meritevoli;
ugualmente significativo l'esito nell'edizione di quest'anno,
con la vittoria da parte degli alunni nelle prime due sezioni e
nella terza da parte di un insegnante.
Di fronte a tali apprezzabili risultati, ciò che era
sembrato solo un azzardo diveniva invece realizzabile: una
piccola "antologia" di tutti i racconti usciti dalla penna degli
studenti, scrittori in erba.
Luogo privilegiato di ricerca è stata la Biblioteca
"Passionei", ricchissima di manoscritti, talvolta di non facile
consultazione e lettura, ma sempre stimolanti per la ricerca
delle fonti, di particolari inediti della storia locale, spesso
fatti "minimi" della Fossombrone sette-ottocentesca, contenuti
nella grafia distesa e regolare di dotti canonici; e dotata
anche di una piccola ma preziosa emeroteca locale i cui fogli
ingialliti hanno restituito brevi note di cronaca, storie
curiose, figure dimenticate.
Un lavoro, dunque, di indubbia utilità sul piano didattico
e della consapevolezza storica e umana delle radici della
comunità in cui ci si trova a vivere, a lavorare o a
studiare, quello realizzato, in diversi pomeriggi, col leggere e
il trascrivere, all'interno della Biblioteca "Passionei", le
fonti cui ispirarsi per l'elaborazione dei racconti.
Così come lo è stato quello rivolto al reperimento
di fonti orali presso persone di qualche generazione anteriore
rispetto a quella dei giovani cronisti (spesso i nonni, ormai
quasi esclusivi depositari del nucleo di memorie relative
all'ultima guerra).
Questa esperienza, così significativa, e che vedrà
gli alunni del Polo Scolastico superiore di Fossombrone
partecipare con entusiasmo anche alle prossime edizioni del
concorso cittadino, è stata la conferma che non c'è
bisogno di frequentare corsi di "creative writing" per indossare
momentaneamente le vesti di narratori, storici e cronisti, basta
qualche stimolo e sbrigliare la fantasia.
Il titolo del volume allude ai due racconti vincitori del primo
premio della IV edizione nelle due sezioni a cui gli studenti
hanno partecipato.
Un secondo nucleo, oltre ai testi dei vincitori dell'edizione di
quest'anno, raccoglie cinque racconti fuori concorso relativi a
vicende e personaggi di paesi limitrofi a Fossombrone.
Sono stati inoltre inseriti due racconti risultati vincitori di
precedenti edizioni del Concorso e, a concludere l'antologia, il
racconto del professor Giulietti, vincitore, nella terza
sezione, della V edizione del premio.
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