"La libertà e la cometa"
Ventisei racconti fra verità storica e finzione narrativa

degli studenti dell'I.T.C. "Donati" di Fossombrone



Pagine: 134
Prezzo : Lire 10.000


Prefazione, di Rodolfo Bonci, preside dell'I.T.C. Fossombrone

Presento con piacere questa raccolta di racconti brevi scritti da giovani studenti dell'I.T.C. "L. Donati" di Fossombrone: sono pagine che propongono brani di storia della città scaturiti dalle testimonianze degli anziani e dalla consultazione di documenti originali custoditi nella Civica Biblioteca "Passionei".
Lodevole il desiderio di riscoprire storie e personaggi che in particolari eventi hanno messo in luce una gamma variegata di sentimenti, coraggio e astuzia, paura, amore e generosità, ed una mentalità ora libera e anticonformista ora imbrigliata da pregiudizi e superstizione.
I giovani autori non dispongono di ricercati artifici e il loro narrare nasce spontaneo, o assumendo la finzione del ritrovamento di vecchi diari o anche la forma epistolare, come nel testo "La libertà", vincitore lo scorso anno del premio letterario "Città di Fossombrone" (per la fascia 15/20 anni), giunto ormai alla V edizione.
Gli avvenimenti oggetto dei racconti abbracciano con rapidi, ma intensi flash circa due secoli di storia: il nevone del 1842 che colpì la valle del Metauro con la sua sequela di disgrazie; l'alluvione del 1852 vissuta con angoscia dai ragazzi dell'Orfanotrofio di Fossombrone; le sorelle Banchetti, Lutgarda, travolta dagli ideali della Rivoluzione francese fino a diventare un'eroina dei moti napoletani del 1829 e la più mite Filippina, anch'essa coinvolta nello scandalo che la costringe a lasciare la città per raggiungere la Francia; il giocatore incallito Peppe Barbanera, trasformato dall'amore che lo fa quasi rinascere; inoltre vari episodi aventi come tema l'occupazione tedesca del 1942, con la paura di perdere le proprie cose o la vita stessa durante i bombardamenti seguiti all'arrivo degli alleati.
Anche qui la fantasia mitiga la durezza di certe storie e mentre immaginiamo la distruzione del ponte di Fossombrone, vista con gli occhi di una maestrina di quel lontano 1943, sorridiamo per le imprese di Adelino "el gattarel" che riesce a beffare con l'astuzia i tedeschi invasori.
Al termine di questi racconti di facile e gradevole lettura si prova un sentimento di gratitudine verso chi ha risvegliato la memoria delle nostre radici: i ragazzi che hanno creduto salutare per loro stessi indagare nel passato e viverne qualche attimo e gli adulti che li hanno stimolati e seguiti in questa opera.


Prefazione, degli insegnanti di lettere dell'I.T.C. Fossombrone
Gabriele Amadori, Patrizia Striccioni, Patrizia Domeniconi,
Giuseppina Taddei, Serafino Giulietti, Patrizia Mencarelli.

Diversi studenti del nostro Istituto, all'inizio del passato anno scolastico, si sono cimentati nell'elaborazione di testi narrativi ("misti di storia e di invenzione" direbbe il Manzoni) raccogliendo le sollecitazioni dei propri insegnanti di lettere, per partecipare alla IV edizione del premio letterario "Città di Fossombrone", patrocinato dal locale circolo culturale.
Dinanzi alle esitazioni e alle perplessità iniziali di molti a por mano a vecchi volumi, manoscritti e cronache o registratori e taccuini per la raccolta delle fonti orali, si era fatta anche balenare l'eventualità di una pubblicazione dei racconti partecipanti al concorso, in un volumetto a cura della scuola.
Evidentemente lo stimolo ha funzionato assieme alla voglia dei ragazzi di partecipare, di raccontare e di raccontarsi.
Tanti hanno aderito e gli "allori" raccolti sono stati oltre ogni previsione: primo premio nella I e nella Il sezione del concorso e ben quattro segnalazioni di lavori meritevoli; ugualmente significativo l'esito nell'edizione di quest'anno, con la vittoria da parte degli alunni nelle prime due sezioni e nella terza da parte di un insegnante.
Di fronte a tali apprezzabili risultati, ciò che era sembrato solo un azzardo diveniva invece realizzabile: una piccola "antologia" di tutti i racconti usciti dalla penna degli studenti, scrittori in erba.
Luogo privilegiato di ricerca è stata la Biblioteca "Passionei", ricchissima di manoscritti, talvolta di non facile consultazione e lettura, ma sempre stimolanti per la ricerca delle fonti, di particolari inediti della storia locale, spesso fatti "minimi" della Fossombrone sette-ottocentesca, contenuti nella grafia distesa e regolare di dotti canonici; e dotata anche di una piccola ma preziosa emeroteca locale i cui fogli ingialliti hanno restituito brevi note di cronaca, storie curiose, figure dimenticate.
Un lavoro, dunque, di indubbia utilità sul piano didattico e della consapevolezza storica e umana delle radici della comunità in cui ci si trova a vivere, a lavorare o a studiare, quello realizzato, in diversi pomeriggi, col leggere e il trascrivere, all'interno della Biblioteca "Passionei", le fonti cui ispirarsi per l'elaborazione dei racconti.
Così come lo è stato quello rivolto al reperimento di fonti orali presso persone di qualche generazione anteriore rispetto a quella dei giovani cronisti (spesso i nonni, ormai quasi esclusivi depositari del nucleo di memorie relative all'ultima guerra).
Questa esperienza, così significativa, e che vedrà gli alunni del Polo Scolastico superiore di Fossombrone partecipare con entusiasmo anche alle prossime edizioni del concorso cittadino, è stata la conferma che non c'è bisogno di frequentare corsi di "creative writing" per indossare momentaneamente le vesti di narratori, storici e cronisti, basta qualche stimolo e sbrigliare la fantasia.
Il titolo del volume allude ai due racconti vincitori del primo premio della IV edizione nelle due sezioni a cui gli studenti hanno partecipato.
Un secondo nucleo, oltre ai testi dei vincitori dell'edizione di quest'anno, raccoglie cinque racconti fuori concorso relativi a vicende e personaggi di paesi limitrofi a Fossombrone.
Sono stati inoltre inseriti due racconti risultati vincitori di precedenti edizioni del Concorso e, a concludere l'antologia, il racconto del professor Giulietti, vincitore, nella terza sezione, della V edizione del premio.

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