"I nomi i tempi le terre"
Racconti del millennio

di Serafino Giulietti



Pagine: 173
Prezzo : Lire 15.000


Presentazione dell'autore

Serafino Giulietti è nato a Montefelcino (PU), risiede a Fossombrone (PU) dove è docente presso l'ITC "Donati".


Prefazione, di Sanzio Balducci

La ricerca storica per Serafino Giulietti, seppure marginale come impegno di lavoro, costituisce uno di quegli amori profondi negati e respinti che con cadenza periodica si riaffaccia nei momenti topici della sua attività d'intellettuale.
È così che i dieci racconti di questo libro sono dieci quadri storici infissi negli ultimi dieci secoli, in una veste linguistica preziosa che vuole riecheggiare, non imitare, lo sviluppo stesso della nostra lingua.
Ogni racconto è il frutto maturo di una profonda ricerca storica e di un'ambientazione che solitamente privilegia il paesaggio marchigiano.
Ma non si creda che i racconti vivano autonomi e si ignorino a vicenda: un lungo filo impalpabile li agita e li fa crescere nel tempo, come un discorso unico ed ininterrotto, di logica fatale e ferrea; è la storia epica e sofferente, e pur sempre viva e insopprimibile, di chi nei secoli sfida la cappa di un anonimo potere.
Dieci secoli di meravigliose storie che tutte assieme s'inverano nell'attimo presente.


"Avvertenza, ringraziamenti e dedica", dell'autore

Uomini realmente vissuti hanno ispirato tre racconti (il 5°, il 7° e il 10°); per gli altri o un dettaglio d'ambiente o un fondale storico più ampio hanno fornito lo spunto di partenza: tutti rispondono a esigenze e finalità interne al disegno dell'opera.
Con viva gratitudine va il pensiero agli amici che hanno seguito, a vario titolo e con diversi apporti, questa raccolta.
Li citerò in ordine sparso, come me li porta il ricordo d'una comune, partecipe, sollecitudine: Pierubaldo Bartolucci, Plinio Capra, Paolo Teobaldi, Goffredo Pallucchini, Paolo Sorcinelli, Renzo Savelli, Feliciano Paoli, Giancarlo Gori, Gino Girolomoni, Barbara Rossi, Gabriele Amadori, Amedeo Fini, Renzo Battaglini.
Alla paziente e rispettosa lettura compiuta dall'amico prof. Sanzio Balducci dell'Università d'Urbino sono debitore di preziosi suggerimenti linguistici.
Il libro ha una dedica obbligata: ai miei più prossimi. Delle loro voci, storie e passioni qui c'è più d'una eco.

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