Sito Web meraviglia sulla Valle del Metauro ad opera di Leonardo Zan


21 Nov. 2001 FOSSOMBRONE - C'è una valle del Metauro virtuale ma stupendamente reale su Internet. Si tratta del progetto multimediale Metauro, un esempio di valorizzazione del territorio in tutti i suoi aspetti naturali e antropici. L'indirizzo è: http://www.lavalledelmetauro.it/. L'iniziativa ha comportato la creazione di una banca dati che dal 1997 sta immagazzinando informazioni relative ad una parte della provincia di Pesaro e Urbino, la valle del Metauro, un sistema unico di testimonianze che partendo dai fossili marini di 160 milioni di anni fa giunge fino ai tempi nostri senza soluzione di continuità. Lo strumento informatico, grazie alla sua flessibilità ed immediatezza, consente di gestire un'enorme quantità di informazioni, base essenziale per conoscere, capire, proteggere e valorizzare il patrimonio immenso. Nella banca dati del bacino del Metauro sono presenti in particolare i seguenti argomenti: archeologia e storia; beni storici e architettonici; comuni; fauna; funghi; modi di vita e tradizioni popolari; flora; località di interesse naturalistico; geografia antropica; itinerari geologici, naturalistici e storici; manufatti legati all'acqua; scienze della terra; cucina tradizionale; testimonianze storiche su ambienti naturali e fauna; ricostruzione animata della battaglia del Metauro. La banca dati, che attualmente dispone di oltre 11.000 immagini, 5.200 schede, 5.500 dettagli, 1.100 libri in bibliografia, è in continuo aggiornamento e può contare sul sostegno di amministrazioni pubbliche ed associazioni culturali presenti sul territorio. Hanno finora collaborato oltre 200 persone (docenti universitari, specialisti, appassionati, studenti, ecc.) convinti dell'importanza del ruolo diretto che possono avere i cittadini nella conservazione e valorizzazione del territorio e della cultura locale. Non resta che "armarsi" di mouse e cliccare per cogliere autentiche rarità ed una serie di informazioni che lasceranno stupiti tutti quanti. Un sito ricchissimo del quale si avrà modo di parlare in modo ancor più dettagliato. E che per il momento rappresenta la lieta novità di questo fine 2001. La Banca dati, che attualmente dispone di oltre 11.000 immagini, 5.200 schede, 5.500 dettagli, 1.100 libri in bibliografia, è in continuo aggiornamento e può contare sul sostegno di amministrazioni pubbliche ed associazioni culturali presenti sul territorio. Hanno finora collaborato oltre 200 persone (docenti universitari, specialisti, appassionati, studenti, ecc.) convinti dell'importanza del ruolo diretto che possono avere i cittadini nella conservazione e valorizzazione del territorio e della cultura locale.
(Roberto Giungi)
Foto: Leonardo Zan

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